Advanced Shader Delivery: meno stutter nei giochi PC?
Microsoft estende Advanced Shader Delivery a GPU AMD, Intel, NVIDIA e Qualcomm: requisiti, giochi supportati, limiti e controlli utili prima di cambiare PC.
Microsoft estende Advanced Shader Delivery a GPU AMD, Intel, NVIDIA e Qualcomm: requisiti, giochi supportati, limiti e controlli utili prima di cambiare PC.
Attualità PC gaming • 23 ottobre 2026
Microsoft ha esteso Advanced Shader Delivery (ASD) alle GPU AMD, Intel, NVIDIA e Qualcomm supportate. La novità, annunciata il 21 ottobre, porta sul PC shader già preparati per una specifica combinazione di hardware e driver, invece di lasciare tutta la compilazione alla macchina del giocatore.
Per chi gioca, il vantaggio promesso è concreto: meno attese al primo avvio e meno scatti causati dalla compilazione degli shader. Ma c’è un punto importante da chiarire subito: ASD non aumenta automaticamente gli FPS e non risolve ogni forma di stutter.
Gli shader sono piccoli programmi che la GPU usa per gestire luci, materiali, ombre ed effetti. Un gioco moderno può averne moltissimi e deve trasformarli in un formato adatto alla scheda video e al driver presenti nel computer.
Quando questa operazione avviene sul PC al primo avvio, dopo un aggiornamento o durante il gioco, può comparire la classica schermata “compilazione shader”. Se alcuni shader vengono preparati all’ultimo momento, possono verificarsi brevi scatti anche con un frame rate medio apparentemente buono.
Con ASD gli sviluppatori raccolgono gli shader in un database chiamato State Object Database. L’infrastruttura Microsoft li prepara per combinazioni specifiche di GPU e driver e consegna al giocatore un pacchetto già utilizzabile. Non è cloud gaming: il gioco continua a essere eseguito dal tuo PC; viene spostata fuori dal computer soltanto una parte del lavoro di compilazione.
La disponibilità dipende dall’intera catena: sistema operativo, hardware, versione del driver, gioco e piattaforma di distribuzione. Questi sono i requisiti indicati da Microsoft al 23 ottobre 2026.
| Componente | Supporto indicato | Versione minima |
|---|---|---|
| Windows | Windows 11 | 24H2 o successiva |
| AMD | GPU basate su RDNA 1, 2, 3, 3.5 o 4 | Adrenalin 26.6.1 o successivo |
| Intel | Arc B570/B580 e Core Ultra serie 2 o 3 | 32.0.101.9150 o successivo |
| NVIDIA | Tutte le GPU GeForce RTX e RTX Spark | Game Ready Driver 621.01 o successivo |
| Qualcomm | Snapdragon X2 | 2026.08.3 o successivo |
L’elenco può cambiare con nuovi driver e dispositivi. Per decidere se un PC è compatibile, controlla il modello esatto della GPU e non soltanto il marchio.
Call of Duty: Modern Warfare 4, in uscita oggi, è uno dei primi esempi messi in evidenza da Microsoft e NVIDIA. La documentazione attuale indica di installare l’app Xbox prima di scaricare il gioco, così il pacchetto di shader può essere associato alla configurazione del PC. Anche Gears of War: E-Day è stato usato da Microsoft per mostrare la tecnologia.
Questo non significa che ogni gioco DirectX 12 la utilizzi. Serve l’integrazione da parte dello sviluppatore e della piattaforma. Microsoft ha annunciato l’arrivo del supporto anche su Steam ed Epic Games Store; Epic prevede inoltre di impiegarlo in un futuro aggiornamento di Fortnite. Sono sviluppi annunciati, non una garanzia che tutte le versioni siano già attive oggi.
Dal lato degli strumenti, Unreal Engine 5.8.4 supporta già il database necessario, mentre l’integrazione Unity è indicata per il 2027. La diffusione dipenderà quindi anche da quanti studi sceglieranno di adottare il sistema.
Non va valutato come un nuovo upscaler o una funzione di frame generation. Il suo obiettivo è ridurre il lavoro di compilazione svolto localmente e gli scatti collegati a quel lavoro. Può rendere più regolare l’esperienza senza cambiare in modo rilevante il frame rate medio.
Il gioco perde fluidità al primo avvio, dopo una patch o entrando per la prima volta in una nuova area, e la causa è la preparazione degli shader.
La GPU è troppo lenta per qualità e risoluzione scelte, manca VRAM, la CPU limita la scheda video oppure il sistema riduce le frequenze per le temperature.
Microsoft e NVIDIA pubblicano riduzioni molto elevate dei tempi di compilazione nei propri esempi. Sono dati del produttore ottenuti su scenari specifici: sono utili per capire il potenziale, ma non equivalgono a un benchmark indipendente su ogni PC.
No, non per il solo arrivo di ASD. Se il tuo computer esegue bene i giochi che usi, una funzione non supportata non rende improvvisamente obsoleto l’hardware. E se possiedi una GPU compatibile, prima di pensare a un upgrade conviene aggiornare Windows e installare il driver ufficiale richiesto.
Se invece stai scegliendo oggi una macchina nuova, il supporto alle tecnologie recenti è un elemento da considerare insieme a prestazioni reali, VRAM, consumi, possibilità di aggiornamento e monitor. La nostra guida al confronto delle schede video gaming aiuta a distinguere la fascia corretta dalla semplice sigla più recente.
Advanced Shader Delivery è una buona notizia perché può togliere lavoro inutile al computer, ma non cambia il principio più importante: scheda video, processore, memoria, alimentatore e raffreddamento devono essere scelti come un insieme.
Puoi partire dai PC gaming Zendia oppure usare il configuratore PC per costruire una macchina coerente con risoluzione, giochi e budget. Il criterio resta semplice: spendere dove serve davvero, senza acquistare un componente soltanto per una funzione appena annunciata.
La domanda utile, quindi, non è “ASD rende vecchio il mio PC?”, ma: il problema che vedo dipende davvero dagli shader oppure da un limite diverso della configurazione?
Redazione Zendia • Fonti consultate il 23 ottobre 2026. Le prestazioni possono variare in base a gioco, build di Windows, driver e configurazione. Copertina: illustrazione concettuale originale generata con IA; non raffigura un prodotto, un’interfaccia o una scena di gioco ufficiale.
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